Spettacolo In Ricordo Di Maurizio Agasucci

Nella Foto: (Maurizio Agasucci, grande interprete nella suggestiva piece teatrale della figura del Cristo, di Giuseppe di Giovanni e del coro.) da: www.macina.net
Il 9 maggio 2008 al teatro Lauro Rossi andrà in scena uno spettacolo dedicato al noto attore maceratese Maurizio Agasucci a sei mesi dalla sua scomparsa che sarà messo in scena dall’associazione “Il Balletto” di Macerata con la quale lo stesso Agasucci collaborava. A darci un ricordo della personalità di questo attore è Teresa Vittoria Cataldi che ha condiviso con lui diverse esperienze professionali.
Come è nata la conoscenza con Maurizio Agasucci?
“Sia mio padre che suo papà Paolo, nel lontano 1955, indossavano la divisa ed erano a servizio dello Stato. Maurizio, allora, aveva circa un anno e mezzo ed io tre. Insieme siamo cresciuti in via Severini ed insieme abbiamo vissuto la nostra via Paal”.
Quale collaborazione avete avuto in questi anni?
“Premetto che la nostra datata amicizia si è rafforzata intorno agli anni novanta e, ancor di più, nel 2003 quando il maestro Maurizio Agasucci ha accettato di condividere con l’Associazione “Il Balletto” di Macerata, quello scopo primario che è l’educazione e la crescita dei propri allievi. È noto che da ormai 30 anni, alla città di Macerata e provincia, l’associazione “Il Balletto” ha potuto proporre un valido percorso di studio e formazione nel settore dell’arte coreutica, teatrale e di attività ad essa strettamente correlate. Il maestro Maurizio Agasucci, proprio nel 2003, è entrato a far parte dell’associazione “Il Balletto” di Macerata perché ha compreso l’importanza della danza come espressione dei movimenti dell’anima che si perfeziona e si evolve, allo stesso modo di come mutano e si perfezionano le emozioni umane. Grazie al teatro danza e agli insegnamenti del maestro Maurizio Agasucci, dal 2003 ad oggi, ho conosciuto più da vicino quel linguaggio universale dell’uomo, quel tumulto dei sentimenti che è la danza”.
Quali esperienze teatrali?
“Quattro sono i punti cardine delle mie esperienze con il maestro Maurizio Agasucci. Ricordo perfettamente: Il mimo sulle musiche amate da Federico Fellini – Le nuvole della luna- Il soldatino di stagno- Le danze macabre di origine italiana, francese, spagnola, per la parte recitata. Dalla penna dell’indimenticabile maestro l’associazione “Il Balletto” di Macerata, porterà in scena al teatro Lauro Rossi di Macerata il 9 maggio 2008 alle ore 21.00 “Maria”.
Quale approccio aveva il maestro con i recitanti e i disabili?
“Il maestro Maurizio Agasucci aveva con noi attori una particolare forza carismatica, forza che stupiva, forza composta e signorile. L’abile ed il diversamente abile erano per lui, tumulto di sentimenti e, per me, la sua più alta abilità è stata quella di aver saputo usare, attraverso la collaborazione dell’insegnante e coreografa Eleonora Iacobucci, anche la danza come arte di muovere il corpo umano. Si, quella forma più rozza e primordiale dei sentimenti è e sempre sarà il linguaggio universale dell’uomo. La sua sensibilità poi ha condotto il maestro verso nuovi traguardi ed il teatro danza e la danza ability lo ha premiato con il massimo dei voti e dei consensi”.
Quale il suo ultimo spettacolo?
“L’associazione “Il Balletto” di Macerata con lo spettacolo “Danzar teatrando for you…passi…suoni…voci…per Maurizio” porterà in scena l’ultimo copione del maestro il 9 maggio 2008 al teatro Lauro Rossi alle ore 21.00. Uno staff di insegnanti qualificati, da sempre, si è adoperato e si adopera per mantenere vivo quello spirito proprio dell’associazione, la quale tiene presente come la danza, con il teatro e la musica, siano state le arti sceniche principali dell’antichità. Il maestro Maurizio Agasucci ci ha trasmesso, attraverso il movimento del corpo e quello della parola, la voglia di mai dimenticare che il corpo racconta i bisogni della società. Proprio per questo e per aver colto l’essenza dell’arte tersicorea, ha accettato di far parte dell’associazione “Il Balletto”di Macerata con sede in via Maffeo Pantaleoni 2E, associazione da sempre in sintonia con il territorio. Anche nel suo ultimo spettacolo intitolato “Maria”, ognuno ritroverà sè stesso e la propria formazione”.
Che cosa ha lasciato Maurizio Agasucci nella recitazione locale e nazionale?
“Sicuramente un orizzonte nuovo, al di là delle miserie del presente; ha lasciato la necessità di rivalutare il principio di speranza; ha, come Schubert, lasciato scritto: “L’arte del teatro danza ha qui seppellito un ricco tesoro, ma ancor più belle speranze”.
Francesco Ciccarelli
l.d. (Voceaperta.it) ven 9 mag 2008